Osteopatia, per saperne di più

Osteopatia, per saperne di più

Da oggi due specialisti al Poliambulatorio Gulliver a cui abbiamo chiesto informazioni su questa disciplina

Il Poliambulatorio Gulliver si allarga ancora: una nuova specialità entra a far parte della nostra ‘Isola di Salute’, l’Osteopatia! Ma che cos’è l’osteopatia e a chi può essere utile? Lo abbiamo chiesto ai nostri due specialisti, Enrico Battaglia e Gilbert Okere.

Cos’è l’OSTEOPATIA?

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’OSTEOPATIA è una professione sanitaria di contatto primario che ha competenze di valutazione, gestione e trattamento dei pazienti di tutte le fasce d’età.

L’Osteopatia è un sistema consolidato di assistenza alla salute che si basa esclusivamente sul contatto manuale per la valutazione e il trattamento della persona. Non si serve di farmaci, rimedi naturali o strumenti medicali, ma di base agisce attraverso la manipolazione dei tessuti. Si tratta, perciò, di una terapia manuale, complementare alla medicina classica, incentrata sulla salute della persona piuttosto che sulla malattia, ed applicabile ad una pluralità di condizioni cliniche.

Chi è l’OSTEOPATA

L’osteopata è un professionista sanitario con competenze di trattamento e gestione dei pazienti che può svolgere, autonomamente o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e mantenimento della salute delle persone.

L’osteopata è quindi un professionista sanitario che attraverso tecniche esclusivamente manuali affronta patologie e disfunzioni del sistema muscolo, scheletrico, nervoso e viscerale. Tramite un approccio olistico valuta e tratta il paziente nella sua totalità.

Dove si fanno i trattamenti?

Tutti i trattamenti al Poliambulatorio Gulliver sono realizzati in un ambulatorio dedicato: un ambiente confortevole e tranquillo, senza interferenze e distrazioni.

Come ci si sente dopo una seduta di osteopatia?

È soggettivo e dipende dal tipo di trattamento effettuato, da una seduta all’altra e da persona a persona. Si possono avere diverse reazioni ai trattamenti: da una sensazione di leggerezza, ad una qualche accentuazione di dolore nei due giorni successivi la seduta.

Come ci si deve vestire dall’osteopata?

Generalmente comodi ma nella maggior parte dei casi i trattamenti vengono eseguiti in intimo, quindi consigliamo sempre di scegliere un intimo comodo con cui ci si senta a proprio agio.

Quanto dura una visita dall’osteopata?

La tempistica chiaramente dipende dal trattamento che viene effettuato. Solitamente le prime sedute, che sono molto più conoscitive e dove c’è anche una valutazione, possono arrivare a durare anche un’ora. Generalmente un trattamento dura dai 30 ai 40 minuti, massimo un’ora.

Quante sedute di osteopatia sono necessarie per guarire?

Anche questo è soggettivo. L’osteopata valuterà la cura in base alla patologia da trattare e all’andamento del trattamento. Generalmente non vengono creati pacchetti ma viene valutata situazione per situazione.

Qual è il percorso formativo degli osteopati del Poliambulatorio Gulliver?

Entrambi sono laureati con la triennale in fisioterapia per poi, dopo diversi corsi di aggiornamento, passare a cinque anni di scuola di osteopatia.

Dove nasce l’interesse per questa disciplina?

Enrico: Nasce dalla continua ricerca e la volontà di migliorarsi e capire di più su come aiutare le persone e su come affrontare determinate patologie. Era forte il desiderio di vedere il paziente come una figura unica e non come una singola patologia, sapendo che determinate patologie possono dare origine anche ad altre problematiche.

Gilbert: Ho sempre avuto l’obiettivo di migliorarmi e utilizzare strategie alternative nei trattamenti e da subito, senza mai esitazioni, ho scelto e intrapreso un corso specializzato in terapia manuale che mi desse ulteriori strumenti in ambito valutativo e di trattamento che mi ha reso più consapevole dell’importanza del paziente nella sua globalità, complessità e vulnerabilità ma che al tempo stesso è possibile guidare e aiutare verso il benessere e l’equilibrio.

È stato e continua ad essere per me un costante mettersi in discussione ed esprimere/applicare quanto appreso negli anni di formazione per poi diversificare e personalizzare ancora di più l’approccio terapeutico su ogni singolo paziente in quanto persona.

A chi consigliereste questo trattamento?

La nostra deformazione sanitaria ci porta a consigliare l’osteopatia a chi ha un valido motivo, a chi sceglie di approfondire determinate problematiche del proprio corpo che non hanno trovato soluzione.

A chi vuole quindi migliorare la propria qualità di vita o a chi sia stato spinto in questa direzione da uno specialista.

Un caso particolare di successo da raccontare?

Enrico: Non è proprio un caso ma un più una serie di interventi che mi hanno fatto avvicinare a questa disciplina. Parlo dell’approccio al reflusso gastro-esofageo, su cui ho visto l’osteopatia dare notevoli risultati in casi inviati da gastroenterologi.