REAC – CRM TERAPIA Elettro-magneto auricolo terapia

REAC – CRM TERAPIA Elettro-magneto auricolo terapia

Un innovativo approccio clinico per ottimizzare le reazioni dell’organismo nei confronti di vari disturbi e patologie riconducibili ad una risposta biologica allo stress.

ALCUNE INDICAZIONI:
Disordini emotivi e comportamentali
inibizione generalizzata o sovraeccitazione
tristezza, irritabilità, rabbia, depressione
scarsa concentrazione e attenzione
calo del rendimento e aumento degli errori
impoverimento del senso di autostima
stato ansioso e apprensivo costante
alterazioni posturali
Disturbi psicofisiologici
anomalie cardiovascolari e palpitazioni
disturbi gastrointestinali (nausea, gastriti, coliti)
tensione muscolare generalizzata, dolori muscolari cronici, rigidità articolari, tremori
predisposizione ad allergie, asma e dermatiti.
Neurologia
sindromi nevralgiche, nevriti, paralisi del faciale
esiti di poliomelite, esiti di accidenti vascolari, tics
distonie neuromotorie, turbe dell’equilibrio
sindrome di Menier, sindromi epilettiche, cefalee
emicranie, sindromi neurovegetative, turbe del sonno
Posturologia e Traumatologia
atteggiamenti scoliotici, turbe posturali complesse
patologie funzionali, esiti di lesioni muscolari, ferite
piaghe, tendinopatie, distorsioni, fratture, rachialgie
esiti di interventi chirurgici
Medicina dello Sport e del Lavoro
prevenzione e trattamento delle sindromi correlate allo stress da preparazione e da gara
equilibrio, efficienza, coordinazione
stress lavoro-correlato.
orecchio-copia

Perché l’orecchio?
La funzione fisiologica più conosciuta del padiglione auricolare è quella di convogliare le onde sonore verso la membrana del timpano e permetterci di udire suoni e rumori. All’interno dell’orecchio risiede inoltre un sofisticato sistema per la gestione dell’equilibrio.
Ogni punto del padiglione auricolare forma un minuscolo complesso neurovascolare attraverso il quale avviene un continuo scambio di informazioni tra orecchio, cervello e organi. Ogni punto del corpo possiede una corrispondenza nell’orecchio.
Specifiche corrispondenze col nervo vago, ad esempio, permettono di influenzare i centri nervosi che controllano respirazione, fame, tono dell’umore, ritmo sonno-veglia.
L’auricoloterapia è una disciplina terapeutica riconosciuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) volta alla cura e al benessere attraverso la stimolazione del padiglione auricolare.
Quali differenze con l’agopuntura?
L’auricoloterapia classica con semi di vaccaria o aghi è un trattamento dolce o leggermente invasivo ma reflesso-terapico, con spiccato effetto antalgico.
Questa moderna tecnica invece non è invasiva (non si infiggono aghi). Si sfruttano deboli microcorrenti radioelettriche che vengono concentrate su specifici punti o zone del corpo, ottenendo l’evocazione di una risposta dell’organismo autonoma e non condizionata, duratura e stabile nel tempo.
Come si svolgono le sedute?
Il medico utilizza uno specifico apparecchio elettromedicale in grado di emettere un debolissimo campo a radiofrequenza, scevro da effetti collaterali.
Un elettrodo a punta smussa viene delicatamente poggiato su alcuni punti o zone del padiglione auricolare per pochi istanti.
Altri protocolli prevedono l’applicazione di lamine metalliche su zone più o meno estese del corpo per qualche minuto. Il trattamento è assolutamente rapido e indolore.
L’interazione tra le emissioni della macchina e le cellule produce un flusso di micro correnti autologhe, poichè prodotte dallo stesso organismo, che garantiscono l’assoluta personalizzazione del trattamento.
La finalità è quella di attenuare o risolvere i disturbi e le malattie, non mascherando o sopprimendo i sintomi, bensì migliorando le risposte biologiche correlate allo stress.

Lo stato di tensione, il malessere, le malattie, sono le conseguenze a cui l’uomo va incontro quando le sue possibilità adattative divengono inadeguate, insufficienti.
L’adattamento è un fenomeno complesso, e la risposta del Sistema Nervoso Centrale ad un qualunque stimolo ambientale è sempre caratterizzata da tre componenti integrate: la reazione neurovegetativa che si realizza in tempi talmente brevi da anticipare la percezione cognitiva (c’è stata e non ce ne rendiamo conto), la reazione emotiva perchè ad ogni risposta ad un qualunque stimolo corrisponde uno stato d’animo, e la postura che ne è la sua espressione fisica. Le strategie di adattamento sono inconsapevoli e individuali.
Ecco perché risulta complesso il trattamento di un disturbo prodotto da un adattamento.
Per curare al meglio gli effetti di un adattamento disfunzionale bisogna occuparsi contemporaneamente degli aspetti neurovegetativi, emozionali e posturali.
Ci sono effetti avversi?
La metodica non ha effetti collaterali. Il risultato terapeutico non è influenzato dalla collaborazione o dall’età del paziente.
Durante i trattamenti è possibile registrare passeggere riacutizzazioni di sintomi. Il fenomeno è innocuo, transitorio e benefico, spia di una risposta attiva dell’organismo. Il medico seguirà nel modo migliore il paziente durante questa fase delicata.

La REAC – CRM Terapia è un atto medico

Protocolli Terapeutici
ONP L’ottimizzazione neuro posturale è il primo atto terapeutico da effettuare. Si esegue nel corso della prima visita su di un preciso punto auricolare ed è finalizzata alla correzione stabile delle dismetrie funzionali presenti.
ONPF Il programma terapeutico principale viene somministrato di base a tutti i pazienti per ottenere il miglio recupero neuro psico fisico e relazionale. Si utilizzano specifiche sequenze di punti e zone del padiglione auricolare. Possono rendersi necessari più cicli di 18 sedute da ripetersi a distanza di mesi o anni.
AT In caso di affezioni localizzate (traumi acuti, fratture, fibrosi, ulcere, adiposità localizzata) si possono associare delle attivazioni tissutali sulle regioni interessate. Appositi elettrodi in alluminio, sagomati secondo necessità e collegati all’apparecchio, erogano impulsi per qualche
minuto. Generalmente si associano durante le ultime sedute di ONPF.
RM La riprogrammazione motoria è finalizzata al raffinato trattamento degli squilibri muscolari e motori indotti da atteggiamenti posturali involontari errati (atteggiamenti scoliotici, contratture postinfortunio, posture indotte da lavori ripetitivi o gesti sportivi incongrui). Sono in
genere necessarie 12 applicazioni da eseguire successivamente a un ciclo completo di ONPF.

La tecnologia REAC applicata allo sport
Nuove prospettive di ricerca scientifica e applicazioni cliniche
• Postura
• Sovrallenamento
• Crampi
• Sintomatologie algiche
• Lesioni da sovraccarico
• Nevrosi da Sport
• Irritabilità
• Perfezionismo
• Scarsa concentrazione
• Migliori strategie motorie
• Minore uso di ortesi (solette, rialzi, bite)

L’allenamento nello sportivo è un processo complesso e comprende princìpi che interessano in modo globale l’individuo.
Entrano in gioco lo sviluppo delle qualità muscolari, gestuali e motorie, le peculiarità cognitive e comportamentali, la bioenergetica e una serie vastissima di qualità psico-sociali come personalità, stima di se stessi, motivazione, regolazione, controllo emozionale.
La REAC-CRM Terapia si propone come una terapia di elezione per ottimizzare la risposta neuro psico fisica e relazionale degli sportivi, in virtù delle sue peculiari caratteristiche intrinseche.

L’allenamento e i carichi allenanti devono essere considerati uno stress cronico. Possiamo definire la reazione allo stress come un fenomeno inconsapevole di adattamento dell’uomo ai cambiamenti dell’ambiente in cui vive, e da cui dipende la sua stessa sopravvivenza. E’ una risposta involontaria e fisiologica ai tanti stimoli che agiscono su di esso, che possono essere di natura fisica, chimica e biochimica, meccanica, emozionale o provenienti dalle interazioni sociali.
Un carico allenante è tale se supera il limite fisiologico dell’atleta; ma se aumentiamo la potenza esprimibile da un gruppo muscolare in assenza di controllo aumentiamo proporzionalmente il rischio di produrre danni.
Un buon equilibrio neuromuscolare è fondamentale per un corretto utilizzo dell’apparato muscolo-scheletrico, pena l’insorgenza di deformazioni ossee, usura delle cartilagini, improprie variazioni delle tensioni tendinee, limitazioni ai normali movimenti, dolori muscolari, maggiore probabilità di incidenti traumatici.
Le risposte inadeguate agli stress dell’allenamento sono spesso interpretate come difficoltà strutturali anziché come automatismi adattativi disfunzionali.
Come errato provvedimento si tende, soprattutto in ambito sportivo, a forzare e potenziare la struttura sopprimendo parallelamente l’eventuale sintomatologia dolorosa.
Così facendo, però, si innescano circoli viziosi di dis-adattamento. A questo punto qualsiasi strategia antistress (defaticamento, tecniche di rilassamento, vacanze, supplementi energetici, farmaci, fisioterapia) diviene generalmente poco efficace a contrastare tali reazioni disfunzionali.
L’aspetto positivo, in quello che sembra un apparente irreversibile degrado, è che le capacità di recupero del Sistema Nervoso sono enormi, a condizione che lo si stimoli adeguatamente.
Un’attenta analisi delle errate strategie neuro psico motorie, e metodiche come la REAC-CRM Terapia che utilizza micro correnti radio elettriche “autologhe” anticipano e correggono brillantemente l’instaurarsi di adattamenti disfunzionali tanto nocivi.

Per appuntamenti: Dott. Lorenzo Messina presso il Poliambulatorio Gulliver.